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Finanza per tutti

EBITDA: CHE COS'E QUESTA PAROLA QUA

Te la spieghiamo in tre punti.

Nel mondo finanziario, una parola che si sente spesso pronunciare è “EBITDA”: in Borsa, quando si pubblicano bilanci o report finanziari delle società quotate, in ambito di valutazione di un mercato azionario, invece, quando gli analisti comunicano le loro stime sul prezzo di un’azione.

Che sia l’uno o l’altro, si tratta di un concetto fondamentale nell’analisi di bilancio e nell’attività del mediatore creditizio, ecco perché oggi lo analizzeremo insieme per rendere la finanza ancora più accessibile a tutti.

Che cos’è?

Come si calcola?

A che cosa serve nel campo della mediazione creditizia?

 

Che cos'è?

L’EBITDA, acronimo inglese per Earnings Before Interests Taxes Depreciation and Amortization (MOL - Margine Operativo Lordo), è un indicatore che ci aiuta a valutare il profitto di un’impresa, escluse le imposte, gli ammortamenti, i deprezzamenti e gli interessi aziendali.

 

Come si calcola?

L’EBITDA può essere calcolata in due modi:

  1. aggiungendo il deprezzamento e le spese d’ammortamento all’utile di gestione, ossia
  • Utile lordo +
  • Ammortamenti +
  • Accantonamenti +
  • Svalutazioni -
  • Plusvalenze +
  • Minusvalenze +
  • Oneri finanziari -
  • Proventi finanziari +
  • Costi non caratteristici -
  • Ricavi non caratteristici
  1. aggiungendo il tasso d’interesse, le imposte, il deprezzamento e le spese d’ammortamento al profitto netto di una società, quindi

EBITDA = Valore della produzione - Costi delle materie prime - Costi dei servizi - Costi del personale - Costi di funzionamento.

Facciamo un esempio: un’azienda guadagna € 10 Mln. Le spese operative equivalgono a € 2 Mln, mentre quelle di deprezzamento e ammortamento a € 500.000. L’EBIT (“Earnings Before Interests and Taxes”, ossia l’utile di gestione a lordo di interessi e imposte) è pari a € 7,5 Mln. Sottraendo gli interessi passivi equivalenti a € 500.000, il risultato che otteniamo, a lordo delle imposte, è pari a € 7 Mln. Se le tasse equivalgono poi a € 1 Mln, il guadagno netto sarà pari a € 6 Mln.

Per calcolare l’EBITDA, sommiamo quindi l’EBIT (utile di gestione) all’ammortamento:

EBITDA = 7.500.000 + 500.000

Il valore EBITDA sarà pari a € 8.000.000.

 

A che cosa serve nel campo della mediazione creditizia?

In generale, il mediatore creditizio guarda all’EBITDA di un’azienda in fase di istruttoria*, quando deve verificare se il cliente possiede cash flow* sufficiente per pagare il debito che contrarrà richiedendo un nuovo finanziamento alla banca / istituto di credito. In questo senso, l’EBITDA funge la somma che deve essere utilizzata a servizio del debito.

 

*fase di istruttoria: fase processuale prevista dalla legge che consiste nella ricognizione e valutazione degli elementi rilevanti per la decisione finale.

*cash flow: la differenza tra entrate e uscite di cassa in un dato periodo di tempo.

 

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