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PIANO TRANSIZIONE 4.0

TUTTO QUELLO CHE DEVI SAPERE

La Legge di Bilancio 2020 è stata approvata e, tra le principali novità, la trasformazione del super ammortamento e dell’iper ammortamento in credito d’imposta non è passata di certo inosservata. Anzi. vediamo insieme di che cosa si tratta.

Innanzitutto, questa trasformazione è stata definita “Piano Transizione 4.0” e si suddivide in:

 

Ma qual è la differenza tra il Piano Transizione 4.0 e l’iper ammortamento?

Attraverso il Piano Transizione 4.0, più imprese possono beneficiare dell’agevolazione (hanno interesse a usufruirne anche le aziende con bilancio in sostanziale pareggio), attraverso la compensazione su F24 di IVA, contributi e altre imposte, e godono di tale beneficio in tempi immediati (da gennaio anziché dalla seconda metà dell’anno successivo). Il periodo di smaltimento dell’agevolazione, inoltre, è più breve per i cespiti con ammortamento superiore a 5 anni. Il bene Software, infine, gode di una maggiore agevolazione.

 

Credito d’imposta per investimenti

Sostituisce il super ammortamento e prevede un credito d’imposta del 6% per un massimo di € 2 Mln di investimento in caso di:

  • acquisto o leasing 2020 di beni strumentali nuovi consegnati nell’anno
  • chi ordina beni entro il 31.12.2020 con consegna entro il 30.06.2021 (ricevendo conferma d’ordine e avendo pagato almeno il 20% al fornitore entro il 31.12.2020).

 

Credito d’imposta per investimenti 4.0

Sostituisce l’iper ammortamento e prevede, per i beni materiali contenuti nell’Allegato A della legge dell’iper ammortamento:

  • credito d’imposta del 40% per investimenti fino a € 2,5 Mln per acquisto o leasing 2020 di beni nuovi
  • credito d’imposta del 20% per la quota eccedente € 2,5 Mln e fino a € 10 Mln di investimenti per acquisto o leasing 2020 di beni nuovi.

L’agevolazione vale anche per chi ordina i beni entro il 31.12.2020 con consegna entro il 30.06.2021 (ricevendo conferma d’ordine e avendo pagato almeno il 20% al fornitore entro il 31.12.2020).

 

Per i beni immateriali contenuti nell’Allegato B della legge dell’iper ammortamento, il credito d’imposta è pari al 15% per investimenti fino a un valore massimo di € 700.000 per l’acquisto 2020 di beni nuovi.

Si considerano agevolabili anche le spese per servizi sostenute in relazione all’utilizzo dei beni mediante soluzioni di cloud computing, per la quota computabile di competenza.

L’agevolazione vale anche per chi ordina i beni entro il 31.12.2020 con consegna entro il 30.06.2021 (ricevendo conferma d’ordine e avendo pagato almeno il 20% al fornitore entro il 31.12.2020).

Non sussiste più il vincolo di aver compiuto anche investimenti in beni materiali compresi nell’Allegato A della legge dell’iper ammortamento.

 

Credito d’imposta formazione 4.0

Per tale credito, che copre i costi agevolabili (ossia i costi del personale impegnato nella formazione, oltre ai costi dei formatori, se interni), non è più necessaria la stipula e il deposito dell’accordo sindacale.

Il credito d’imposta formazione 4.0 è pari al:

  • 50%, fino a € 300.000, per la piccola impresa
  • 40%, fino a € 250.000, per la media impresa
  • 30, fino a € 250.000, per la grande impresa.

 

Credito d’imposta R&S, innovazione tecnologica e altre attività innovative

Per Ricerca & Sviluppo, il credito d’imposta è pari al 12% delle spese ammissibili, dove il contributo è di € 3 Mln.

Per quanto riguarda l’innovazione tecnologica, il credito d’imposta può essere pari a:

  • 6% delle spese ammissibili, dove il limite del contributo è di € 1,5 Mln
  • 10% delle spese ammissibili, dove il limite del contributo è di € 1,5 Mln, se le attività risultano finalizzate a un obiettivo di transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0.

Per le altre attività innovative (design e innovazione estetica quindi le aziende operanti nel settore del tessile, della moda, del calzaturiero, dell’occhialeria, dell’oreficeria, del mobile, dell’arredo, della ceramica), il credito d’imposta è pari al 6% delle spese ammissibili, dove il limite del contributo è di € 1,5 Mln.

 

Credito d’imposta per investimenti al Sud

Per le strutture produttive con sede in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna, il credito d’imposta, se riferito a investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi, è prorogato a tutto il 2020 ed è pari a:

  • 45% per le piccole imprese
  • 35% per le medie imprese
  • 25% per le grandi imprese.

Per le strutture ubicate in Abruzzo e Molise, invece, le percentuali sono leggermente diverse:

  • 30% per le piccole imprese
  • 20% per le medie imprese
  • 10% per le grandi imprese.

 

Nuova Sabatini

La Nuova Sabatini è stata rifinanziata con € 540 Mln, la durata dei fondi è prevista per tutte le istanze presentate nel 2020 e vale solo per le PMI.

Il contributo è pari a:

  • circa il 7,7% dell’investimento, se ordinario
  • circa il 10%, se di tipo Industria 4.0 o a basso impatto ambientale nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

 

AL VIA di Regione Lombardia

A fronte di piani di investimento 2020, per le PMI lombarde sono previsti:

  • contributi a fondo perduto fino al 15% del valore dell’investimento
  • finanziamento fino al 95% dell’investimento (50% fondi regionali + 50% fondi banca convenzionata)
  • garanzia reale di regione Lombardia fino al 70% del finanziamento.

AL VIA rappresenta una valida alternativa alla Sabatini o per quelle aziende che hanno saturato il plafond Sabatini.

 

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