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FACTORING - TUTTO QUELLO CHE C'E' DA SAPERE

FACTORING

Quando le aziende operano in settori in cui la rateizzazione dei pagamenti ai clienti è un fattore critico di successo o, lavorando con la Pubblica Amministrazione, si ritrovano a gestire tempistiche di pagamento difficili da conciliare con le esigenze dei fornitori, il Factoring è la soluzione migliore a cui ricorrere.

Ma di che cosa si tratta?

Il Factoring è un contratto con il quale un soggetto, ossia il factor o società di factoring, fornisce a un’impresa un insieme di servizi che riguardano:

  • la gestione e l’amministrazione dei suoi crediti, anche quelli futuri
  • l’incasso dei crediti
  • la concessione di anticipazioni su tali crediti prima della scadenza. Ciò significa che il factor, dietro pagamento di una commissione, si assume l’onere di riscuotere l’importo dei crediti, e spesso fornisce finanziamenti all’impresa cliente sotto forma di anticipazioni sui crediti non ancora scaduti.

I soggetti coinvolti in un contratto di factoring sono tre:

  • il creditore-cedente, ovvero l’impresa che cede i propri crediti
  • il factor che acquista crediti dall’impresa, dopo aver fissato un limite di fido
  • la clientela dell’impresa che, una volta venuta a conoscenza della cessione, è obbligata a pagare direttamente il factor.

Quali sono i vantaggi del Factoring?

Molteplici! Eccoli qui di seguito:

  • trasformazione immediata dei crediti non ancora scaduti in risorse liquide
  • non avere problemi di concentrazione del rischio dal momento che il factor smobilizza tutte le fatture
  • ottimizzazione dei flussi di cassa
  • minimizzazione dei rischi di mancato pagamento e dei costi amministrativi relativi al portafoglio crediti
  • miglioramento delle relazioni con la propria clientela.

Come avviene la cessione dei crediti?

La cessione dei crediti può avvenire attraverso due tipi di clausole:

  1. pro soluto, tramite cui la società di factoring si assume il rischio di mancato pagamento anche nel caso di insolvenza del debitore
  2. pro solvendo, mediante cui il factor acquisisce i crediti con diritto di rivalsa sul cedente in caso di mancato pagamento da parte del debitore.

Per capire meglio la differenza tra queste due tipologie di fattorizzazione dei crediti, immaginiamo questa situazione: Antonio è creditore di € 200 nei confronti di Andrea, che salderà il debito tra 120 giorni. Antonio necessita però di quei soldi nell'immediato, quindi cede a Franco il proprio credito. Franco chiede ad Andrea di riconoscere il credito e di pagare direttamente lui: anticipa quindi ad Antonio un credito di € 200 con uno scarto che varia dal 20% al 10%. Quando Andrea pagherà il credito, Franco tratterrà le proprie commissioni e riconoscerà il residuo ad Antonio.

La differenza tra pro soluto e pro solvendo sta difatti sul diritto di rivalsa o meno da parte dell'ente creditore, Franco, nei confronti di Antonio nel caso Andrea non paghi il suo debito.

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