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Finanza per tutti

BILANCIO PER TUTTI: LO STATO PATRIMONIALE

Quanto lo conosci? Sai leggerlo? Ti spieghiamo come fare.

Pronti, partenza, via! Oggi prende il via il nostro viaggio tra le voci di Bilancio, per capire che cosa sono e come si analizzano. Prima tappa: lo Stato Patrimoniale!

  1. Che cos'è?
  2. Da che cosa è composto?

 

Che cos’è?

Lo Stato Patrimoniale è un documento contabile che riporta, alla data di chiusura di bilancio, il valore dei beni e dei capitali di cui dispone un’azienda. È una voce molto importante perché, fotografando la situazione del patrimonio aziendale a una certa data, offre un prospetto statico che ci permette di capire qual è lo stato di salute dell’impresa.

 

Da che cosa è composto?

Se analizziamo lo Stato Patrimoniale, notiamo subito che il documento è composto a da due colonne:

  • a sinistra troviamo le attività, ovvero le risorse economiche (merci e altri mezzi) che l’azienda impiega per svolgere le proprie attività produttive
  • a destra, invece, le passività, ossia le fonti di finanziamento, che includono sia le proprie che quelle di terzi.

 

Vediamo insieme la prima colonna, le attività, a sua volta suddivisa in quattro macro-classi:

ATTIVITÀ

A) Crediti verso soci

Le somme di partecipazione che i soci devono all'azienda per la sottoscrizione di capitale sociale e la copertura di perdite.

B) Immobilizzazioni

Beni o risorse appartenenti all’azienda con una vita utile superiore a un anno. Questi elementi patrimoniali possono essere immateriali (es. brevetti), materiali (es. edifici, macchinari), finanziarie (es. titoli o partecipazioni ad altre società)

C) Attivo circolante

Risorse da impiegarsi nel breve termine, come rimanenze di magazzino, crediti, attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni, disponibilità liquide.

D) Ratei e risconti attivi

Ratei attivi: quote di entrate maturate, ma non ancora materialmente incassate, dal momento che la loro manifestazione finanziaria si verificherà in esercizi futuri.

Risconti attivi: quote di ricavo non ancora maturate, ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria.

 

Passiamo ora alla seconda colonna, le passività. Questa sezione è suddivisa a sua volta in 5 classi:

PASSIVITÀ

A) Patrimonio netto

La differenza tra attività e passività, costituita dal capitale sociale, dalle riserve, dagli utili e dalle perdite riportati a nuovo, dall’utile e dalla perdita di esercizio.

B) Fondi per rischi e oneri

Fondi destinati a coprire perdite e debiti di esistenza certa e probabile.

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato

I debiti contratti verso i dipendenti per l’indennità di fine rapporto.

D) Debiti

I vari tipi di debiti che l’azienda ha contratto nei confronti di enti di diversa natura (es. banche, fornitori, ecc.)

E) Ratei e risconti passivi

Ratei passivi: costi che l’azienda ha già maturato ma non ha ancora pagato, perché di competenza dell’esercizio successivo.

Risconti passivi: costi che l’azienda non ha ancora maturato, ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria.

 

In termini di valore, attività e passività devono essere sempre bilanciate, cioè la somma delle attività deve corrispondere alla somma delle passività. Se così non fosse, significa che sono stati investiti più fondi di quelli disponibili e, di conseguenza, l’azienda non avrebbe generato ricchezza ma perdita.

Curioso di vedere com’è il documento dello Stato Patrimoniale? Clicca qui.

 

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