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FINTECH - Crediti fiscali: quali sono le differenze?

9 novembre 2020

 

La sentiamo spesso nominare quando acquistiamo qualcosa. In Italia può essere del 4%, del 10% o, nella maggior parte dei casi, del 22%.

Di IVA avrai sicuramente sentito parlare, ma quanto la conosci davvero? E i fratelli IRES e IRAP? Sapevi della loro esistenza? Quali sono le differenze tra le tre imposte?

IVA

IRES

IRAP

 

IVA

(Anno di nascita: 1972 - D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633)

L'IVA, acronimo di "Imposta sul Valore Aggiunto", è un'imposta applicata sul valore aggiunto di ogni fase di produzione e di scambio di beni e servizi, dove per "valore aggiunto" si intende l'incremento di valore delle materie prime iniziali per l'intervento del lavoro, delle macchine e delle attrezzature di produzione.

Di fatto, il fornitore acquista un bene o un servizio su cui paga l'IVA. Quando lo rivende, addebita l'imposta al cliente, e così per tutte le successive fasi di trasformazione e vendita: chi acquista il bene o il servizio, addebita poi l'imposta al nuovo acquirente, fino a giungere alla fine del percorso, dove il consumatore finale risulta l'unico soggetto che paga davvero l'IVA.

In Italia il valore dell'IVA pagata dal consumatore finale dipende dal prezzo del bene e dall'aliquota, che è pari al:

  • 4% sui generi di prima necessità
  • 10% sui servizi turistici, alimentari ed edili
  • 22% per tutti gli altri beni e servizi.

Per quanto riguarda le imprese, invece, l'IVA può essere:

  • a debito (sulle vendite), che deve essere versata periodicamente - a cadenza mensile o trimestrale - allo Stato
  • a credito (sugli acquisti).

 

IRES

(Anno di nascita: 2004 - D.P.R. 12 dicembre 2003, n. 344)

L'IRES, acronimo per "Imposta sui Redditi delle Società", è un'imposta che le aziende sono tenute a pagare annualmente, applicata proporzionalmente al reddito che producono.

L'IRES, calcolata sulla base di un'aliquota fissa al 24%, grava su:

  • società di capitali
  • società cooperative
  • società di mutua assicurazione
  • enti pubblici e privati (inclusi i trust), diversi dalle società, che svolgono o meno attività commerciale
  • entità con o senza personalità giuridica (inclusi i trust) che non risiedono sul territorio italiano.

 

IRAP

(Anno di nascita: 1997 - D.P.R. 15 dicembre 1997, n. 446)

L'IRAP, acronimo di "Imposta Regionale sulle Attività Produttive", è una delle imposte che alcune categorie di professionisti, imprenditori e, più in generale, chi svolge un’attività produttiva, deve versare ogni anno alla propria Regione.

 L'IRAP tassa il valore della produzione, ossia il guadagno netto dell'impresa, ed è data dalla differenza tra il ricavato complessivo annuale e la somma dei principali costi di gestione aziendale.

Ad oggi, devono versare l'IRAP:

  • le società per azioni, le società cooperative e di mutua assicurazione, con sede legale in Italia
  • le società di persone
  • gli imprenditori commerciali e le ditte individuali;
  • professionisti e artisti in genere
  • amministrazioni ed enti pubblici.

 

Per maggiori informazioni sui crediti fiscali, puoi consultare il TUF - Testo Unico della Finanza del D.Lgs 24 febbraio 1998, n. 58.

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